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mercoledì 13 aprile 2011

Torta di mele e pane raffermo

Torta di mele e pane raffermo by Elisa Bertoli

Una torta di una semplicità disarmante. Semplice quando buona. 
Una torta appartenente alla cucina povera, dove non si butta nulla.
Una torta tipica del nord Italia, dalle antiche origini.

Questa torta, che in occitano è conosciuta come la Glara, nasce dalla tradizione occitana delle valli Valdesi del Piemonte in particolare della Val Pellice, in provincia di Torino.

lunedì 11 aprile 2011

Ravioli verdi di ricotta tricolori



Non sono un'amante affiatata della pasta, posso tranquillamente non mangiarla. Ma la domenica, se si parla di pasta fresca posso piacevolmente cambiare opinione. 
La pasta fatta in casa - come tutte le cose d'altronde - è tutto un altro mondo, un'altra consistenza, un altro gusto...senza contare che gli spinaci donano ancora più delicatezza a una signor pasta all'uovo che già di natura lo è.

sabato 26 marzo 2011

Tajarin al ragù di Salsiccia di Bra



150 anni in tavola con i Tajarin, pasta fresca all'uovo di origine piemontese appartenente alla tradizione culinaria della zona della Langhe e del Monferrato. Tradizione che - si dice - affonda le sue origini già nel XV sec.

Ancora buon compleanno Italia, e buon appetito.


sabato 19 marzo 2011

Paste di meliga

...o paste 'd melia. Un'antica ricetta piemontese che si perde nel tempo. 
Sono biscotti tipici del Piemonte ma in particolare delle vallate cuneesi, soprattutto della zona del Monregalese (Mondovì), Pamparato, Vicoforte e Barge, dove vengono chiamate batiaje perchè un tempo erano offerti durante la festa del battesimo (Fè batiè in dialetto).


Le paste di meliga sono frollini a base di farina di frumento, farina di mais fioretto ( melia in piemontese appunto), burro, uova, zucchero.


Per tradizione si consumano da sole o con lo zabajone o ancora con un bicchiere di vino passito, di moscato o di dolcetto, nel quale venivano intinte ( bagné 'l biscotin, ovvero intingere il biscottino). Si dice anche che, a fine pasto, Cavour terminasse con due paste di meliga e Barolo chinato, che produceva lui stesso nelle tenute di Grinzane.
E ancora, tra '700 e '800, le paste di meliga, abbinate alla cioccolata calda, figurano tra i dolci delle ricche colazioni nei caffé torinesi. 



mercoledì 16 marzo 2011

Troccoli e 150 anni Italiani

L'Italia - detta il Bel Paese non per casualità - è incantevole ovunque si vada: vai a nord è incontri le montagne, vai a sud scopri un mare splendido. La sua bellezza è la varietà Italiana: ogni regione con le sue tradizioni, costumi, dialetti, abitudini, stili di vita, persone, paesaggi, gastronomia e chi più ne ha più ne metta. Anche se a ben vedere, queste tradizioni legate all'ambito ristretto dei determinati luoghi, non sono poi così singolari. C'è una basilare comunione di usi e costumi, che si rivela anche nella gastronomia: piatti regionali apparentemente unici, ognuno chiamato a suo modo, che a volte rivelano somiglianze con altri omologhi di altre regioni.
Ed è meraviglioso che la nostra grande varietà non ci divide ma ci unisce.


I troccoli pugliesi, spaghetti fatti in casa tipici della provincia di Foggia, non si diversificano troppo dagli spaghetti alla chitarra abruzzesi o dai bigoli veneti. Gli attrezzi cambiano, varia di poco la ricetta, ma la sostanza in fin dei conti è la stessa. No?


E insieme a voi, festeggio questi 150 anni tutti Italiani con un ritorno alle mie origini pugliesi. Con una ricetta di famiglia.


Una ricetta che, a Tripoli, nonna imparò dalla cugina pugliese di nonno. Tant'è che, siccome per ovvi motivi lì l'apposito mattarello rigato non si trovava, si fece spedire direttamente dalla Puglia u turchje, il troccolaturo, per poterli confezionare a casa. 


Passano gli anni, si vive in luoghi diversi ma certe cose rimangono, non cambiano. E tra queste un mattarello di legno, che di strada ne ha fatta.





sabato 5 marzo 2011

Garibaldin con l'uvetta

Il 17 Marzo si avvicina sempre di più e la bella Torino si prepara ai festeggiamenti del 150° anniversario dell'Unità*, con mostre ed eventi in due luoghi straordinari: l'incantevole Reggia di Venaria e le Officine Grandi Riparazioni. 
Vivere accanto al fulcro di questa festa, oltre ad essere una grande fortuna, coinvolge ed emoziona.  E dunque, ho pensato di proporre piatti/ricette che possano anche loro raccontare e ricordare i tempi passati. 



*Sempre in merito al compleanno del nostro Bel Paese, FrancescaV ha dato il via a una splendida iniziativa, alla quale non si può che prender parte.


Inizio con una riproposizione di una delle leccornie che, tra '700 e '800, la nobiltà era solita gustare nei caffè Torinesi e nelle vicine località, come Rivoli, dove proprio domani 6 Marzo allestirà la cosiddetta Merenda Reale nell'Ottocento - . Il Castello ospiterà la riproposizione al largo pubblico di un vero e proprio rito sociale a partire dal celebre Bicerin, fino ai meno noti chifel, i forè o i popolari e semplici garibaldin. 


Proprio di quest'ultimi vi parlo:  una frolla ripiena di uvetta, che si dice, i cuochi inglesi modificarono in onore di Garibaldi.





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