...o paste 'd melia. Un'antica ricetta piemontese che si perde nel tempo.
Sono biscotti tipici del Piemonte ma in particolare delle vallate cuneesi, soprattutto della zona del Monregalese (Mondovì), Pamparato, Vicoforte e Barge, dove vengono chiamate batiaje perchè un tempo erano offerti durante la festa del battesimo (Fè batiè in dialetto).
Le paste di meliga sono frollini a base di farina di frumento, farina di mais fioretto ( melia in piemontese appunto), burro, uova, zucchero.
Per tradizione si consumano da sole o con lo zabajone o ancora con un bicchiere di vino passito, di moscato o di dolcetto, nel quale venivano intinte ( bagné 'l biscotin, ovvero intingere il biscottino). Si dice anche che, a fine pasto, Cavour terminasse con due paste di meliga e Barolo chinato, che produceva lui stesso nelle tenute di Grinzane.
E ancora, tra '700 e '800, le paste di meliga, abbinate alla cioccolata calda, figurano tra i dolci delle ricche colazioni nei caffé torinesi.
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sabato 19 marzo 2011
sabato 5 marzo 2011
Garibaldin con l'uvetta
Il 17 Marzo si avvicina sempre di più e la bella Torino si prepara ai festeggiamenti del 150° anniversario dell'Unità*, con mostre ed eventi in due luoghi straordinari: l'incantevole Reggia di Venaria e le Officine Grandi Riparazioni.
Vivere accanto al fulcro di questa festa, oltre ad essere una grande fortuna, coinvolge ed emoziona. E dunque, ho pensato di proporre piatti/ricette che possano anche loro raccontare e ricordare i tempi passati.
Inizio con una riproposizione di una delle leccornie che, tra '700 e '800, la nobiltà era solita gustare nei caffè Torinesi e nelle vicine località, come Rivoli, dove proprio domani 6 Marzo allestirà la cosiddetta Merenda Reale nell'Ottocento - . Il Castello ospiterà la riproposizione al largo pubblico di un vero e proprio rito sociale a partire dal celebre Bicerin, fino ai meno noti chifel, i forè o i popolari e semplici garibaldin.
Proprio di quest'ultimi vi parlo: una frolla ripiena di uvetta, che si dice, i cuochi inglesi modificarono in onore di Garibaldi.
Vivere accanto al fulcro di questa festa, oltre ad essere una grande fortuna, coinvolge ed emoziona. E dunque, ho pensato di proporre piatti/ricette che possano anche loro raccontare e ricordare i tempi passati.
*Sempre in merito al compleanno del nostro Bel Paese, FrancescaV ha dato il via a una splendida iniziativa, alla quale non si può che prender parte.
Inizio con una riproposizione di una delle leccornie che, tra '700 e '800, la nobiltà era solita gustare nei caffè Torinesi e nelle vicine località, come Rivoli, dove proprio domani 6 Marzo allestirà la cosiddetta Merenda Reale nell'Ottocento - . Il Castello ospiterà la riproposizione al largo pubblico di un vero e proprio rito sociale a partire dal celebre Bicerin, fino ai meno noti chifel, i forè o i popolari e semplici garibaldin.
Proprio di quest'ultimi vi parlo: una frolla ripiena di uvetta, che si dice, i cuochi inglesi modificarono in onore di Garibaldi.
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